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TRAIL DEI PARCHI:
L’Abruzzo che non ti aspetti

Quest'anno mi sono letteralmente lanciato nel mondo dei trail, e cioè quegli eventi organizzati in cui ti viene data una traccia, solitamente studiata e verificata fino a qualche giorno prima della pedalata, e poi sei lasciato a te stesso.

La maggior parte infatti si definisce unsupported bikepacking adventure, e cioè avventura in bikepacking senza alcun tipo di supporto logistico, e quindi sei tu - a data e ora di partenza fissate dagli organizzatori - a decidere tempistiche, ritmo e pause (se ne vuoi fare). Ah, e guai a chi li intende come gare: non ci sono né vincitori né vinti!

L'Abruzzo chiama, Fra risponde

Dopo la Gravel sul Serio, la Cicloturistica Cremonese, il MAGS, la Gravelness, il Romilia Bike Trail, l'Astesana Loop, il Francigena Trail, l'Abruzzo chiamava ancora. Così ho deciso di cimentarmi nel Trail dei Parchi, organizzato dall'amico Roberto, presidente di Parent Project APS, associazione di pazienti e genitori con figli affetti da distrofia muscolare di Duchenne e Becker, impegnata dal 1996 nella lotta a queste due patologie degenerative rare.

Il Trail dei Parchi è quindi un evento solidale per sostenere e supportare i progetti di Parent Project APS

I veri “protagonisti” dell’evento però sono i luoghi che danno il nome al Trail, e cioè il Parco Regionale Sirente Velino, il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga e il Parco Nazionale della Majella. Un’esperienza in bicicletta da vivere in totale autonomia, senza pensieri, mettendo da parte l’orologio e con il solo obiettivo di pedalare ed emozionarsi.

I percorsi del Trail dei Parchi in Abruzzo

Partecipare al Trail dei Parchi significa scegliere uno dei tre percorsi:

Lungo: 230km e 5200m di dislivello.
Medio: 180km e 4000m di dislivello.
Corto: 130km e 3200m di dislivello.

La partenza è stata fissata, per qualsiasi tracciato, il 21 Maggio 2022 dalle ore 8:00 da Rocca di Mezzo.

Il percorso lungo: l'Abruzzo attraversato dal Trail dei Parchi

Partendo dal centro di Rocca di Mezzo, paese simbolo dell'Altopiano delle Rocche, in provincia de L'Aquila, iniziano 240 km di sentieri, ampie strade sterrate e passaggi all’interno di borghi autentici.

Il percorso prende il via esplorando le zone del Parco del Gran Sasso e Monti della Laga, in particolare gli splendidi borghi di Santo Stefano di Sessanio e Rocca Calascio raggiunti attraverso la spettacolare Via Piana.

Si continua percorrendo la bellissima valle del Tirino fino a Bussi e costeggiando il torrente Tirino con le sue splendide sfumature di verde.

Comincia un lungo tratto pianeggiante che attraversa prima il centro storico di Popoli e poi quello di Sulmona, passando sotto l’acquedotto romano di Piazza Garibaldi.

Siamo vicini al Parco Nazionale della Majella, che ci accompagna lungo la traversata della strada Napoleonica che collega il Borgo di Pettorano sul Gizio a quello di Rocca Pia.

In alcuni momenti sembra di essere sospesi nel tempo, dove la presenza della natura è ancora predominante.

Le biciclette continuano a viaggiare per arrivare alla splendida area della Montagna Spaccata, ottimo punto dove sostare e raccogliere le energie per la lunga salita degli Stazzi.

In questa fase del percorso si alternano tratti nel fitto bosco ad ampie visuali su tutte le catene montuose circostanti. Dopo una serie di curve in discesa, anche piuttosto scoscesa e sconnessa, lo sguardo si apre sullo splendido Lago di Scanno: con la sua caratteristica forma a cuore, sembra un gioiello incastonato tra le montagne.

Dopo una sosta panino a bordo lago, inizia un tratto di una spettacolarità unica: le Gole del Sagittario. La strada scende fino ad Anversa degli Abruzzi tra veloci curve, gallerie ed eremi antichi come quello di San Domenico.

Ancora qualche saliscendi per giungere ai piedi del Monte Sirente, simbolo del Parco Regionale del Sirente Velino; la strada riprende a salire e salire senza sosta fino ad arrivare ai Prati del Sirente, una conca carsica di 3 km situata al di sotto di ampie faggete che fanno da base alla montagna.

Alla fine si contano 11 km di salita. Un tracciato spettacolare, emozionante, che rimane negli occhi e nel cuore di chi lo percorre.

Equipaggiamento e Assetto bici

La mia avventura in Abruzzo col Trail dei Parchi mi ha visto vestire per la seconda volta delle gomme "serie", e dopo le Schwalbe Thunder Burt ho optato per delle resistenti e performanti Vittoria Mezcal da 29" x 2,25". Queste gomme si sono rivelate ottimali per affrontare terreni asciutti e sconnessi come i tratturi e le ippovie abruzzesi, anche se a volte ho dovuto desistere e spingere per presenza di ghiaia che non permetteva di proseguire in sella. Pochissimi i tratti bagnati o fangosi, numerosi boschi con fondo di fogliame e rami, abilmente mangiati dalle ruote, capaci di grip senza precedenti.

L'assetto per affrontare il trail è stato senza ombra di dubbio il bikepacking per poter sfidare in scioltezza (quasi) tutte le lunghe e toste salite. E quindi una borsa sottosella, una telaio e una manubrio tutte della linea Adventure di GIVI-Bike, un Butterfly di VAP Cycling per luce Gaciron, GPS Wahoo Elemnt Bolt V2 e prima borraccia, due Anything Cage alla forcella con borse stagne (una per la tenda e una seconda per materassino e alcuni capi di abbigliamento), due borse cockpit (Alpkit e Acepack) e una toptube (Craft Cadence).

Trattandosi di un trail di maggio, l'abbigliamento scelto non comprendeva particolari accorgimenti per combattere il freddo, quindi oltre alla ventina per le discese e una manica lunga per la sera, tutti i capi erano i classici estivi da ciclismo. Per quanto riguarda i pernottamenti, a parte quello prima della partenza e alla sera dell'arrivo, dove ho gradito l'ospitalità di Roberto, ho scelto di affrontare questo trail nella maniera più genuina possibile, optando per la tenda e il campeggio wild quando possibile, e quindi una prima notte all'Agricampeggio di Bussi sul Tirino e la seconda in uno spiazzo di Scanno, non lontano dal lago.

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