SALSA FARGO:
5 generazioni di un mito

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SALSA FARGO:
5 generazioni di un mito

2008. La data che i fan di Salsa ricordano con grande ammirazione, poiché in quell’anno nasceva la primissima versione di uno dei più longevi e diffusi modelli di bici chiamate Adventure Bike, Monstercross o come piace a noi Off-Raod Touring Drop Bar, l’inimitabile seppur imitatissima Salsa Fargo. Una bici pensata indovinate un po’, per il campeggio e l’avventura.

Quella che nel 2008 apparì in un mercato che proponeva solo cross country, bici da corsa e ciclocross – per citare un po’ Mauro Bertolotto – era una bici strampalata, con la parte sotto che sembrava una bici da corsa e sopra una MTB, così brutta con quel manubrio drop con le orecchie a sventola, che le prime che arrivarono  fecero ridere tutti!

La gente non credeva che potesse esistere una bici cosi brutta!  Ma come tante cose, è il tempo ad alterare il nostro concetto di “bello”, fondato sui nostri gusti e sulle nostre esperienze, sul vissuto. Come per le ruote da 29” rispetto alle 26”, quando all’ingresso delle prime tutti dicevano che non si potessero guardare e ora è esattamente l’opposto. Quello scherzo della natura che era Salsa Fargo è stato lo spartiacque per il concetto di bici pensate specificatamente per l’avventura, in un mondo dove le bici venivano adattate (e non concepite) al viaggio e la produzione veniva fatta esclusivamente da qualche artigiano su commissione, Salsa Fargo rappresenta la prima idea di bici in serie progettata e costruita per il viaggio e l’avventura.

L’evoluzione della Salsa Fargo

Quella che vedi sfrecciare oggi sotto alle chiappe di centinaia di cicloviaggiatori e trail riders anche nota come regina del bikepacking e dell’avventura, l’adventure bike Fargo, non è sempre stata così, nonostante il modello sia nato anni fa. Questa ha visto numerosi cambiamenti che l’hanno portata alla trasformazione da una MTB con manubrio drop e senza possibilità di sospensione o personalizzazione al super mezzo odierno con possibilità di assemblaggio quasi infinite: dalle coperture alla forcella, passando per trasmissioni e manubri. Quali sono i cambiamenti che ha visto questo modello per arrivare a oggi?

Vediamoli velocemente.

2008 – 2010

La primissima generazione 2008-2010 si presentava come una via di mezzo tra MTB e bici da corsa, tubo sterzo da 34 mm non compatibile con forcelle ammortizzate, passaggio ruota fino a 29″x2.3″, comandi al bar-end!! Attualissima colorazione Fun Guy Greek (oliva, per gli amici), con grafiche stile messicano rosse e nere che venivano utilizzate da Ross Shafer nei tardi anni ‘90.

2011 – 2012

La seconda generazione, giunta sul mercato nel 2011-2012, era una forma evoluta della geometria originaria che poteva ospitare una forcella da viaggio da 80 mm. Inoltre si passò da una tubazione “Classico” al “Kung Fu CroMoly”, oltre ad aggiungere una colorazione “Creme Scheme” e un primo accenno di forcellino sostituibile. Dal 2011 poi, apparve un nuovo gioiello della gamma Salsa Fargo, il telaio in titanio realizzato da Lynskey, in Tennessee.

2013

La terza generazione di Salsa Fargo, arrivata nel 2013, sceglieva di adottare un tubo sterzo di 44 mm per accogliere la sempre crescente richiesta di inserimento di forcelle coniche o ammortizzate, aggiungeva il colore “Deep Blue” oltre al “Deep Brown” e delle grafiche a taglio di legno (woodcut).

2014 – 2016

Altro salto di generazioni nel biennio 2014-2016, dove i modelli Salsa Fargo portavano una correzione per accogliere forcelle da 100 mm. Ma il più significativo cambiamento nella linea di Salsa è l’inserimento sui suoi modelli Fargo dei forcellini Alternator Dropout, così come la creazione della forcella in carbonio Firestarter. Il colore dei modelli diventava “Mustard” per le Fargo 3 e Bomb Pop Blue per le Fargo 2. Si creava una “Fargo 2 Suspension” con forcella ammortizzata, nella colorazione “Red orange”.

2017 – 2021

Ultima e più variegata generazione, la quinta, raccoglie le bici prodotte tra il 2017 e il 2021, con il modello compatibile con mozzo boost all’anteriore, per accogliere ruote 29” x 3” o 27,5” x 3”, con una tripla tubazione denominata “Cobra-Kai”, con un angolo sterzo spostato a 69° e con nuove colorazioni “Matte Warm Grey” e “Forest Service Green”.  Spariscono El Mariachi, Deadwood, Salsa Fargo Suspended e si sviluppa il modello figlio della Fargo, Salsa Cutthroat, la “Fargo da competizione ”.

Nel 2018 abbiamo nuove colorazioni (Purple, Cream) e forcella Firestarter Boost 110 Carbon sui modelli in titanio, con tre boccole per stelo; nel 2019 arrivano i montaggi con Apex 1x o Tiagra 2x con colorazione Olive e grafiche Arancio, Arancio con grafiche verde acqua e Verde acqua con grafiche gialle, oltre all’introduzione del cattivissimo telaio nero. Nel 2020 viene spinto il discorso titanio anche per la forcella, mentre nel 2021, a parte a qualche cambiamento nella gamma cromatica, poche sono le differenze.

Quindi si parla di un modello di bici chiamata adventure, definita off-road touring drop bar, che ha visto una costante evoluzione e un sempre crescente interesse, diventando il riferimento nel mondo dell’avventura in fuoristrada.

Una macchina da divertimento, un biglietto per posti ed esperienze che forse anche altre bici potrebbero offrire, ma che Fargo ha come prima missione: supporta carichi, affronta l’asfalto, il gravel, la sabbia, riesce a cambiare direzione sul tecnico ma, anche quando è super carica, ti porta a vivere grandi avventure come nessun’altra 29er.

3 parole per definire Salsa Fargo

Divertimento, avventura, versatilità. Parole vere nel 2008 e verissime nel 2022, che zittiscono tutti quelli che le dicono essere una “MTB fat che non riesce a fare quello in cui può Vaya o una bici da corsa”. In giro si vedono bici Fargo con mini ruote da strada, con gomme gravel, con ruote grasse per sabbia, neve o sentieri di montagna. Non a caso con la Salsa Fargo si partecipa al Tour Divide, al Tuscany Trail e all’Atlas Mountain Race, ma appaiono anche stracariche guidate da cicloviaggiatori che non sanno rinunciare alla moka per i propri viaggi.

Far-go / Go-far. Andare lontano, spezzare le categorie e ridefinirle, questo è stata capace di fare e siamo sicuri farà molto altro, avvicinando molti ciclisti al mondo dell’avventura in bicicletta. Lo scherzo della natura si è evoluto, è migliorato col passare del tempo ed è, a oggi, uno dei modelli più desiderati e copiati nel panorama delle bici concepite per viaggio e avventura in fuoristrada.

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