COS’É UNA MONSTER GRAVEL: Salsa Cutthroat

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COS’É UNA MONSTER GRAVEL: Salsa Cutthroat

Nel mondo delle bici d’avventura stiamo assistendo a una specializzazione sempre più profonda: le bici da viaggio non sono solo più prodotte da artigiani o piccoli brand, ma anche i player più commerciali sono sensibili all’argomento. Con l’affermarsi delle bici gravel, notiamo la tendenza a pensare a mezzi a due ruote con telai e forcelle forate, passaggio ruota più generosi e geometrie più confortevoli, cose fino a qualche tempo fa impensabili dove le gravel, soprattutto nel vecchio continente, erano delle bici da corse un po’ arrangiate.

Monster Gravel in pillole

Nella giungla di definizioni che nascono e che sentiamo sempre più di frequente, esiste una categoria di bici che coniuga passaggi ruota da mountain bike, impostazione di guida comoda con larghi manubri drop bar e pesi da bici da competizione. Sono le cosiddette Monster Gravel o Gravel Monster.

 

Salsa Cutthroat è l’evoluzione della Fargo  verso una guida più sportiva e meno turistica, ma allo stesso tempo è una bici assolutamente progettata per i viaggi a lungo raggio sia su strade sterrate che per diverse ore e giorni consecutivi. Il motivo di questa evoluzione è stato il mitico Tour Divide, la madre di tutte le gare di lunga distanza del mondo bikepacking.

Nel giugno 2015 è stata quindi presentata la prima Salsa Cutthroat. A quel tempo, non esisteva ancora l’hype Gravel bike e il bikepacking era ancora agli inizi, o era ancora chiamato in qualche altro modo. Quello che rende questa Monster Gravel diversa da tante altre biciclette dedite al fuoristrada è che la Salsa Cutthroat non scende a compromessi: arriva solo con ruote 29 pollici e può tollerare pneumatici molto larghi, influenzata decisamente più dalle Mountain Bike che da altre tipologie di mezzi a due ruote.

Viaggiare in Gravel?

Tanti biker che si affacciano a questo mondo credono che le gravel siano le migliori bici per viaggiare. In verità il mondo Gravel racchiude una vasta gamma di bici con varie sfumature e vocazioni diverse. Tra queste esistono le Gravel Adventure che hanno caratteristiche più consone al viaggio con una geometria un po’ più comoda, un passaggio ruota generoso e rapportature adatte anche a gestire bici cariche  su pendenze importanti.
C’è da dire che, come è stato per le MTB, anche le Gravel saranno sempre più specializzate e inizieremo a chiamarle con il nome proprio per cui sono state concepite. Se ci pensi solo pochi anni fa le MTB erano tutte MTB, ora invece differenziamo le varie tipologie: XC, All-Mountain, DH, Trail, Enduro.

 

Possiamo considerare la Cutthroat una Gravel?

La Cutthroat viene dal concetto MTB con Drop bar di Salsa concepito dal 2008 e poi affinato nel corso degli anni. Non si tratta di una MTB anche se il passaggio ruota è fino a 29″x2.4″ potrebbe portarci a pensarlo; nella concezione di bici d’avventura è una Off-Road Touring Drop Bar con anima competitiva, per definizione di Salsa Cycles: Ultra Endurance Mixed Surface bike. Se per un attimo non pensiamo alla Cutthroat come bici d’avventura, possiamo tranquillamente considerarla Monstercross o come iniziano a chiamarli alcuni Monster Gravel o Gravel 29″.

Ci siamo accorti che potremmo nominare una bici in dieci modi diversi e tutti apparentemente potrebbero suonar bene, quel che è certo è che troveremo sempre il modo di confonderci le idee.

Montaggio custom della Tagliagole in versione full carbon

In questo montaggio personalizzato della Salsa Cutthroat abbiamo:

  • una trasmissione 1×11 idraulico con leve GRX810 cosi anche gli amanti del Gravel Gravity avranno le loro soddisfazioni e un impianto frenante all’altezza
  • una guarnitura Truvativ Stylo con corona da 38t e cassetta E-Thirteen Helix con dentatura 9-46
  • la presa è Salsa Cowchipper da 46cm con stem e reggisella Ritchey con sella C17 carved
  • Le Ruote sono Damil Monstercross, profilo da 34mm e canale da 26mm ben si prestano al range di coperture da 2.0 a 2.3″.

Al di là dei nomi crediamo che Salsa abbia creato una bici moderna: in carbonio, ma adatta anche al viaggio, in stile veloce e leggero, ma anche più turistico con carico maggiore, chiaramente costruita per il fuoristrada di lunga percorrenza. Scordati la reattività delle bici Racing: il carro lungo da 44,5 cm è sinonimo di stabilità e comfort e appartiene alle bici da turismo. Poter viaggiare con una bici da 10.5 kg montando copertoni da 29″ è un concetto affascinante e, giocando con le gomme, possiamo avere nel contempo una bici da viaggio estremo, una bici da bikepacking veloce e una gravel per tutti i giorni,  il tutto considerando le molteplici interpretazioni che il telaio ci consente: ottimizzato per ospitare copertoni da 29×2.25″ e la possibilità di montare una forcella ammortizzata fino a 120mm, adatta anche a manubri flat.

Viaggiare con una bici in carbonio èpossibile?

In molti pensano che il carbonio abbia dei limiti come durabilità e affidabilità in viaggio, ma visto che Salsa Cycles è in produzione con la Fargo dal 2008 e con la Tagliagole dal 2015 , crediamo abbia sviluppato un know-how su come costruire bici da viaggio che in pochi possono vantare. L’azienda americana progetta un telaio robusto, ma leggero e con una grande propensione all’avventura e forse solo le esperienze dei tanti viaggiatori possessori di Cutthroat diranno chi ha ragione. Intanto anche noi conosciamo qualche cicloviaggiatore con Cutthroat e presto, siamo sicuri, ci racconterà di un viaggio super tosto affrontato con una bici in carbonio.

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