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MANUBRIO BICI:
Salsa Woodchipper o Surly Moloko?

Fonte: Raceware 

Autore: Francesco Cerchio

Manubri gravel, flat, drop… Se ne vedono di ogni tipo, per ogni impugnatura e usi specifici anche totalmente opposti. Però iniziamo da due tra i più famosi modelli in commercio, diffusissimi nella comunità dei cicloviaggiatori, sicuramente due tra i più venduti nell’universo dei manubri da bicicletta, i superclassici Salsa Woodchipper e Surly Moloko, due estremi votati a un’unica missione, offrire un comodo appoggio alle tue mani quando pedali per molte ore.

Nell’universo delle touring bike ci sono fondamentalmente due approcci diversi: la bicicletta con manubrio tipo flat o leggermente curvo e il manubrio di tipo drop bar, di derivazione stradale. Entrambe le tipologie di manubrio hanno i loro punti di forza, e molti produttori scelgono di adottare una tipologia rispetto all’altra.

Quei geni di Salsa, con la Marrakesh hanno addirittura sdoppiato il modello in due versioni, flat e drop, con due geometrie diverse, che tengono conto delle diverse quote e possibilità di allungamento della parte superiore del corpo per le due tipologie di manubrio.

Le biciclette da viaggio classiche con portapacchi e borse laterali, tipiche dei ciclisti nordeuropei, spesso adottano manubri stile flat o derivati, che garantiscono un buon controllo in fase di guida grazie al rapporto di leva più lungo.

Il più recente assetto bikepacking invece sembra aver privilegiato, grazie anche al basso profilo aerodinamico e una distribuzione dei pesi più centrale, l’utilizzo dei manubri drop, soprattutto nelle varianti fuoristradistiche.

Salsa Woodchipper, il drop bar da MTB.

Il capostipite dei manubrio drop bar da fuoristrada è il Salsa Woodchipper, nato nel 2009 con la Fargo, la bicicletta da viaggio offroad per eccellenza. Il Woodchipper, che assomiglia in modo impressionante ai manubri da corsa di inizio secolo, quando le biciclette andavano su sterrato, è un manubrio da MTB che nasce per offrire sia posizioni delle mani diversificate che un maggior controllo nella guida offroad. Questo avviene grazie alla particolare curvatura del drop, che è molto stretta e ha le due appendici inferiori che si aprono verso l’esterno (flare) per avere le mani in presa bassa più larghe e con un’inclinazione dei polsi più naturale e meno stancante. Il Woodchipper ha un angolo di flare della parte bassa verso l’esterno tra i più pronunciati, ovvero 25°, mentre le altre misure sono piuttosto compatte rispetto ai classici manubri da corsa: 114 mm di drop, 56mm di reach e 38° di angolo drop. Il Woodchipper è disponibile in 3 larghezze: 42cm, 44cm e 46cm.

Bisogna tenere conto che il Woodchipper è un manubrio da fuoristrada, anzi è un drop bar da MTB, quindi va montato con la presa bassa (curvatura) piuttosto in alto, circa alla stessa altezza di un manubrio flat da MTB, in modo da garantire il massimo controllo nella guida tecnica in questa posizione. Inoltre il reach, ovvero l’avanzamento, è molto corto – per essere precisi è il più corto tra i manubri di questo tipo – rendendo il Woodchipper molto adatto a non perdere la presa sullo sconnesso, rendendo un po’ più lungo il posizionamento ideale delle leve freno. Inoltre, per una posizione più comoda conviene angolare le due parti basse tra 20 e 25 gradi, secondo il proprio gradimento.

Una volta trovata la posizione ideale, il Woodchipper ti garantisce diverse posizioni per le mani, in modo da poterle cambiare spesso e non stancarti troppo. Avendo una posizione delle mani in presa bassa aperta, questo manubrio permette di montare una handlebar bag di buone dimensioni, senza dare fastidio alle impugnature.

Manubrio bici Surly Moloko, comodo e indistruttibile

Il Moloko di Surly, invece, è un manubrio multiposizione MTB, che deriva dall’idea originale di Jeff Jones e del suo H Bar, che nasce a completamento del suo progetto di bicicletta totale, che comprende telaio, forcella, e ruote. L’idea dei manubri multiposizione, che nascono espressamente per aumentare il comfort delle mani durante i viaggi su terreno offroad, è di aumentare l’angolatura delle manopole verso il corpo in modo che i polsi mantengano una posizione più naturale e riposante. Il Jones originale ha un angolo dell’impugnatura di 45°.

Naturalmente il Moloko è la versione Surly, quindi ha delle caratteristiche uniche e diverse da ogni altro. Innanzitutto è realizzato in acciaio, il che lo rende estremamente resistente, o meglio, indistruttibile. Un manubrio in carbonio, se sbatte contro un albero in velocità, ha alte probabilità di rompersi. Mentre il Moloko non si romperà mai. Questo, per un manubrio che va montato su una bicicletta da viaggio, che sarà caricata molto, sarà appoggiata ovunque e potrà cadere, è fondamentale. Certo, essendo in acciaio risulta pesante, ma su una bici che sarà comunque caricata con molti chili di attrezzatura, perché preoccuparsi di qualche etto, se il manubrio è una garanzia di resistenza assoluta?

Anche la forma del Moloko è piuttosto inusuale e unica, con un ponte di comando che oltre a numerose posizioni per le mani garantisce un solido appoggio per borse (in pratica fa da portapacchi a sospensione) e per accessori vari (computer, GPS, faretti, etc). Quindi un manubrio che diventa componente fondamentale per il carico delle borse anteriori in completa sicurezza. Le due prolunghe anteriori si prestano ottimamente come supporto avanzato per una posizione con la schiena più piatta e allungata e per avere una migliore penetrazione aerodinamica, soprattutto in caso di vento. Il Moloko ha le manopole angolate di 34 gradi (quindi una posizione più avanzata del classico H Bar), un rise piatto e una larghezza di 735 mm che possono essere accorciati in caso di necessità (ma munisciti di un buon seghetto da ferro!).

Il Moloko può essere nastrato integralmente, per avere un sacco di posizioni per le mani e cambiarle spesso, anche in funzione del percorso che si sta affrontando, oppure solo in alcune parti, per lasciare dello spazio agli accessori che saranno sempre a portata, anche mentre si pedala. Il Moloko è compatibile con tutte le manopole da MTB, anche quelle ergonomiche che scaricano il nervo ulnare ed evitano formicolii alle mani e alle braccia.

Il confronto tra i due manubri bici

E veniamo al confronto tra le posizioni assumibili con i due manubri. Premettiamo che bisognerà sempre valutare correttamente la misura del telaio e dell’attacco manubrio per avere una distanza più confortevole. Infatti i telai progettati per i manubri drop sono più corti di almeno 3-5 cm rispetto ai telai nati per i manubri flat e solitamente hanno il tubo sterzo più alto di 3-4 centimetri.

Confrontando il Woodchipper con il Moloko si nota immediatamente una differenza: la presa principale del Moloko risulta più avanzata con la posizione centrale abbastanza simile a quella sulle leve del Woodchipper. Il Moloko ha poi almeno un paio di posizioni supplementari nella parte anteriore, comprese le due appendici. Questa posizione a volte viene replicata in gare di bikepacking aggiungendo due prolunghe stile crono al manubrio stile drop bar, mentre il Moloko le ha di serie! La posizione sulla barra orizzontale del Woodchipper sul Moloko risulta angolata, ma con possibilità di cambiare inclinazione, evidenziando una maggiore varietà di posizioni.

Per curiosità confrontiamo il Moloko anche con il manubrio H Bar di Jones. In questo caso i due manubri si assomigliano: il Moloko ha le due appendici anteriori, che consentono ulteriori posizioni delle mani, ed è meno angolato (34 gradi contro 45) per una posizione leggermente più avanzata.

Ultimo confronto con Open Bar sempre di Surly, un manubrio simile nelle intenzioni, ma dalla forma più semplice, senza la parte anteriore, e che ha 53 gradi di inclinazione ed è leggermente più stretto di estensione totale

E se alla Fargo mettessi il Moloko?

Ma cosa succederebbe se si volesse allestire una classica drop bar, come ad esempio la Salsa Fargo, con il Moloko?

Innanzitutto bisogna tenere conto della geometria del telaio, che come si anticipava, ha il tubo superiore più corto rispetto a una classica bicicletta da viaggio o MTB (flat bar), quindi sarà probabilmente necessario utilizzare un attacco manubrio di almeno 2 o 3 cm più lungo. A meno di non avere un telaio di una taglia più grande, che allora sarà già allungato.

Il Moloko potrà essere inclinato per trovare la presa più comoda, intorno ai 15/17 gradi, e offrirà una maggiore leva nella guida fuoristrada, grazie alla maggiore larghezza. Questo, mantenendo le mani sulle manopole esterne, consentirà di aumentare il controllo di guida nei tratti dissestati in fuoristrada. La posizione della schiena sarà più eretta e distesa date le manopole in posizione più alta, con conseguente minore affaticamento del collo e della testa.

In effetti non sono pochi i viaggiatori che hanno modificato le loro Fargo con manubri multiposizione, che offrono una comodità ancora maggiore rispetto al Woodchipper, una grande sicurezza nella guida fuoristrada, anche grazie all’utilizzo di comandi MTB, che evitano di staccare la presa delle mani dalla manopola durante la cambiata.

I telai compatibili con il Moloko

Tutti i modelli Surly da viaggio fuoristrada sono compatibili con il Moloko, grazie alla loro geometria, a partire dalla recentissima Bridge Club, per arrivare alla ECR, alla Ogre, alla Troll e anche alla Pugsley, una delle all terrain più comode del mondo. In casa Surly la differenza la fanno soprattutto i formati delle ruote, che sono sempre generosi.

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